Al via un progetto di filiera da 4 milioni di euro

Incoraggiata da continui incrementi del fatturato in ortofrutta, la Cooperativa S’Atra Sardigna di Cagliari è in procinto di realizzare un progetto di filiera (PIF) già approvato dalla Regione Sardegna, tutto incentrato su coltivazioni biologiche di cui la Cooperativa è azienda leader dal 1982.

S’Atra Sardigna annovera, nel solo comparto ortofrutticolo, 40 aziende socie in tutta l’Isola, per quasi 3 milioni di fatturato, con oltre 250 ettari coltivati, di cui 15 in coltura protetta.

“Proprio in queste settimane stiamo iniziando a costruire le nuove serre previste nel PIF: 4 milioni di euro di investimenti con 24 aziende coinvolte, che saranno riscaldate con caldaie alimentate a biomassa – dichiara Ignazio Cirronis, responsabile ortofrutta di S’Atra Sardigna – Si tratta di tre ettari di nuovi impianti serricoli, completamente automatizzati, alcuni in ferro e policarbonato, altri in ferro e polietilene. Interessante è però che, nello stesso PIF, saranno realizzati 40 ettari di mandorleti e tutto il combustibile per le caldaie sarà ricavato dai sottoprodotti delle mandorle, un ottimo esempio di economia circolare e sostenibile”.

I lavori dovrebbero terminare entro fine 2021.

“Questo progetto nasce da una domanda superiore all’offerta dei nostri prodotti, non solo italiana, ma anche europea, a seguito dell’aumento del consumo dei prodotti biologici. In Europa siamo presenti con le nostre referenze bio dal 1994, mercato tedesco in primis, e abbiamo visto una crescita esponenziale degli acquisti”.

Bilancio post-quarantena
Fino a tutto il mese di maggio, il fatturato dell’ortofrutta biologica della cooperativa sarda è cresciuto del 40%. “Questo incremento è dovuto in parte all’aumento dei consumi in periodo di epidemia Covid-19, ma è anche frutto della crescita delle produzioni coltivate dai soci, principalmente pomodori, sedani, asparagi e carciofi: i prodotti su cui la Sardegna biologica ha maggiori possibilità di competere sui mercati europei”.

Nel periodo Covid-19, più che difficoltà ci sono state paure per i blocchi che la pandemia avrebbe potuto provocare. A detta di Cirronis, tali paure si sono dissolte. “Abbiamo adottato e continuiamo ad adottare tutte le misure stabilite dal decreto per evitare contagi, lavorando in assoluta sicurezza”.

Oltre al mercato nazionale, per quanto riguarda i prodotti ortofrutticoli, la Germania rappresenta il principale mercato estero, specie per il pomodoro, ma a seguire anche per sedano, asparagi e carciofi. Cirronis però sottolinea anche come la Danimarca abbia registrato una crescita, quest’anno, in particolare per il sedano. “Due anni fa era iniziata una collaborazione con alcuni negozi specializzati e grossisti, che, negli anni, ha fatto sviluppare la commercializzazione di volumi maggiori. In generale, su tutti i mercati – italiano ed esteri – abbiamo registrato segnali più positivi”.

S’Atra Sardigna è socia della società consortile Bia e, per alcuni clienti, si avvale di questa realtà per la commercializzazione delle sue produzioni e per il condizionamento finale.

 

Data di pubblicazione: ven 26 giu 2020
Author: Maria Luigia Brusco
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