Progetti etici

PROGETTO SOCIALE DI CAPACCIO (PAESTUM)

Nel territorio di Capaccio dove è presente un alto numero di immigrati e dove è grande l’indice di disoccupazione giovanile e il rischio di sfruttamento del lavoro agricolo irregolare, abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione per gestire al meglio l’inserimento lavorativo di alcuni giovani extracomunitari.

 SOGGETTI COINVOLTI

I soggetti coinvolti sono:

  • Fondazione della Comunità Salernitana
  • Consorzio di cooperative sociali la Rada
  • Mestieri Campania scs, cooperativa sociale
  • OP La Maggiolina
  • Consorzio Bia

La Fondazione della Comunità Salernitana ha come mission la cultura del dono. Si propone, pertanto, di migliorare la qualità della vita e contribuisce a realizzare progetti sull’intero territorio salernitano grazie al sostegno di tutti.

Conosce le organizzazioni non profit del territorio e collabora per questa iniziativa con il Consorzio di cooperative sociali La Rada.
Il consorzio la Rada sul territorio della provincia di Salerno gestisce numerose strutture residenziale di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale, facente parte della rete di accoglienza costituita dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) promossa dal Ministero dell’Interno e gestita dai Comuni aderenti in collaborazione con le organizzazioni di Terzo Settore.

L’accoglienza prevede, da parte del soggetto gestore, che vengano erogati in forma integrata interventi materiali di base (vitto e alloggio) e attività di inclusione sociale funzionali alla promozione dell’autonomia individuale.  Per ciascun ospite della struttura di accoglienza, la cooperativa gestrice, in collaborazione con il richiedente asilo accolto, predispone un programma individualizzato, solitamente della durata di 12 mesi, che comprende la mediazione linguistico culturale, l’accoglienza materiale, l’assistenza sanitaria, il sostegno psicologico, la tutela legale, la formazione linguistica L2, l’orientamento ai servizi del territorio, l’orientamento al lavoro e alla formazione, l’accompagnamento all’autonomia abitativa.

In merito all’orientamento del lavoro dei richiedenti asilo il Consorzio di cooperative sociali La Rada promuove questa azione grazie a Mestieri Campania.

Mestieri Campania è un’Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero e accreditata dalla Regione Campania per l’erogazione di servizi per il lavoro. Mestieri Campania, per gestire attività nel campo dei servizi per l’impiego, ha scelto di adottare la formula dell’impresa sociale.

Mestieri Campania fa parte del Gruppo cooperativo CGM, il più grande gruppo di imprese sociali sul territorio nazionale di cui fa parte il Consorzio La Rada.
Questo network è garanzia di assunzione di responsabilità nei confronti delle comunità territoriali finalizzata alla promozione del benessere dei cittadini e delle aziende. Mestieri Campania promuove la costruzione di alleanze stabili con partner del settore pubblico e privato per offrire servizi di qualità a costi sostenibili e creare coesione sociale avvicinando domanda e offerta di lavoro e di servizi.

Con questi partner La Op La Maggiolina, la cui produzione prevalente si sviluppa nel territorio di Capaccio (Salerno) e il Consorzio Bia hanno avviato da alcuni mesi un progetto che dovrebbe portare ad un percorso di formazione al lavoro agricolo di alcuni ospiti dello Sprar del consorzio la Rada.

L’AVVIAMENTO AL LAVORO AGRICOLO

Sei mesi di tirocinio, in parte finanziato dal Consorzio La Rada e in parte dal Consorzio Bia e da Op La maggiolina dovrebbero consentire l’inserimento di alcuni di questi giovani all’interno dell’azienda agricola La Maggiolina.
Il tirocinio, sarà inoltre un tirocinio con supporto linguistico ai giovani interessati, in modo da agevolare il loro inserimento.

Il primo inserimento è previsto sin da fine dicembre 2018 e riguarda un giovane del Ghana.
Un secondo inserimento è previsto a metà gennaio 2019 e, se le esperienze che si matureranno saranno positive, prima dell’estate si potrebbe avviare un terzo inserimento.

Se questi giovani mostreranno impegno e serietà nel periodo del tirocinio, saranno sicuramente assunti nell’azienda agricola e potranno con il loro lavoro garantire un loro pieno inserimento e una loro integrazione nel territorio che li ha accolti.

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